Giornata in fiume indimenticabile l’ultima, un po’ come
tutte, le temperature miti di quest’ inverno conciliano la voglia sempre più
sfrenata di pescare e respirare all’ aperto senza restare schiacciati dalle quattro
mura della città che ormai sembrano diventare sempre più strette, causa anche
la stressante vita frenetica che ci è imposta .
Nulla di meglio di un’
autostrada naturale nella quale calarsi per poter vedere la linea dell’
orizzonte che, anche se nascosta dalle fitte fronde degli alberi è solo un piacere
cercare di scogere.
La mappatura del fondale che ci siamo redatti ci ha fatto
scegliere una zona che sappiamo ricca di barbi, il punto in questione, grazie
ad una forte corrente causata da una sassaia nettamente pronunciata scava il
tratto sabbioso del letto creando un canalone nel quale il pesce trova riparo.





Come ormai dalle ultime uscite scelgo di usare una canna dalla
caratura leggera ma robusta quanto basta per contrastare la corrente, questo
per massimizzare la sensibilità delle timide toccate dei barbi che non osano
avventarsi sull’ esca ma preferiscono sondarla toccandola con la punta delle
labbra. Grazie alla montatura del grezzo sono ormai 7 uscite che ho la
possibilità di non cambiare terminale ne amo, questo mi rende conscio di dare
la possibilità al pesce di non rompere lasciandogli inutilmente l’ amo in
bocca. Ne è la prova uno degli ultimi barbi catturati al quale ho trovato un
amo conficcato nel palato lasciato da chissà quale sprovveduto dal quale sono stato contento
di liberarlo .
L'amo in questione. Come si possa rompere uno 0.30 con un barbo del genere resterà un mistero....
Details
Per tutto l’ arco della pescata non si è presentato nemmeno
un filo di vento, questo ci ha permesso di restare fino all’ ultimo secondo
sfruttando una miriade di catture. Alla fine abbiamo rinunciato a tenere il
conto delle unità portate a guadino.
Riossigenazione prolungata. Una delle fasi più importati di chi vuuole la salvaguardia della preda. Se il pesce non sente l' istinto di andarsene non farlo andare via, tienilo in corrente, fagli uscire l' aria dalla vescica natatoria, Quando si sentirà pronto cercherà di divincolarsi.
25 minuti con le mani nell' acqua a 6.3° per questo esemplare.
Il tepore del sole invernale caratteristico di quest’ ultimo
periodo di dicembre ci ha aiutati inoltre in alcune catture a spinning durante
la fase terminale dell’ uscita.
Il colore Certruse, il mio preferito, al primo lancio, due jerkate ed è una fucilata in canna, piccolo ma potente, strike !
Sperando di trovare le medesime condizioni anche la prossima
volta siamo tornati alla base soddisfatti, pronti alla prossima uscita anche se
il meteo dovesse mutare.