giovedì 27 aprile 2017

Il Latitante Triggerfish

Per questa volta mi sono concesso una piccola trasferta al mare. Solo qualche giorno per prendere un pò di sole e ricercare qualche pesce di scoglio nell' attesa magari un domani di poter effettuare qualche uscita in barca.




Premetto che era una delle prime volte che pescavo seriamente in acqua salata e quindi non sapevo cosa aspettarmi. Di certo qualche ghiozzo o qualche perchia da stanare tra le rocce sommerse. Da piccolo ero solito catturare qualche castagnola o ballerina con la canna fissa seduto al sole sulla scogliera.




Di roccia in roccia ho sondato gli anfratti bui dai quali mi aspettavo una vorace aggressione.

Ogni tanto usciva qualche bel ghiozzo dai forti colori 




Ogni tanto qualche perchia 




Poi ecco che all' imbrunire del primo giorno arriva una mangiata inaspettata. 

Eccolo, sale dal fondo incuriosito per vedere capire cosa sia quella strana esca. 

Un sussulto mi assale ! E' un bellissimo esemplare di balestra, tocca più volte il pesciolino finto di gomma ma non lo assale in modo deciso. 

Si ferma osserva ancora l' esca e poi scompare nuovamente sul fondale.

Da lì ho ben inteso, se lo avessi incontrato nuovamente avrei dovuto impegnarmi per fargli attaccare in modo deciso l'esca.

Decido di cambiare strategia, e di tornare sul posto più di una volta pur di capire dove fosse finito. Costanza !

Per non farlo insospettire creo un terminale apposito che possa portare la mia esca davanti a lui in modo il più naturale possibile ! 

Data la sua furbizia ed il suo potente becco dentato il terminale dovrà essere il più leggero possibile ma anche il più resistente possibile. 

Inutile usare un troppo visibile trecciato in dyneema, ricado quindi sul nylon Drennan Series 7 da 12 lb con un micidiale amo sempre Drennan Wide Gape Specialist della misura del 6. Il tutto coperto da guaina termo restringente cosicchè il pesce non potesse tagliare il filo in partenza.




Tre giorni ci sono voluti, alla mattina facevo un passaggio e così anche alla sera. E sempre stato lì, ogni volta arrivava in superficie ma al terzo giorno si è deciso ed ha sferrato una mangiata seguita da una partenza clamorosa !

Alla fine sono riuscito a portarlo verso di me ed a riporlo delicatamente nel guadino !





Una cattura per me clamorosa ! Un fantastico pesce d'acquario che seppur in Italia lo si può trovare resta comunque come una vista tropicale !




Species: Balistes capriscus (Common Name: Pesce Balestra - Grey Triggerfish)
Family: Balistidae

Ora è tempo del report fotografico ! 

Occhio al becco !





Ultime foto per questo meraviglioso pesce !





Ringraziando questo fantastico esemplare catturato in modo un pò particolare lo ringrazio e lo lascio andare libero nel suo territorio !


lunedì 30 gennaio 2017

Torrenti Celati

Ma che giornata ! Il sole è caldo con una leggera brezza, un po’ in ritardo per scrivere questo racconto di fine Settembre 2016 ma sempre valido per mettere giù due righe di una bella giornata trascorsa a passeggiare in una gola stretta, tra sassi e radici d’albero sotto i quali è facile scovare tane di animali che normalmente non si vedrebbero. 








Due lanci semplici tornando alle origini è sempre allettante !  Prede piccole ma scafate, difficili da ingannare tra i riverberi di luce creati dei rami nodosi degli alberi e delle ragnatele nelle quali ad ogni metro si rischia di incappare. Tutto questo segno dell’ infrequente passaggio del genere umano !







Ad ogni buca la taratura della lenza è fondamentale ! Non bisogna tralasciare neanche un millimetro che sia di più, che sia di meno. Pena l’ indifferenza all’ esca della preda  o peggio, l’ incaglio della lenza sul fondale.







In posti ristretti dove è già di per se difficoltoso muoversi ulteriori inconvenienti sarebbero certamente un bel problema sopratutto se non si presta debita attenzione sia al fondale che ai rami ove è facile per un tiro sbagliato incagliare.








Ma perché preoccuparsi ? 







Quello che cercavi è proprio là, dove quella piccola fessura oscura che si intravede tra i gorghi cela queste piccole perle !







Con un lancio secco, non appena il galleggiante rimbalza sulla roccia schizzando l’aria in controluce di goccioline d’acqua ecco che senti una leggera trazione e capisci subito che quello che cercavi è arrivato. Piccola soddisfazione ma per la grande fatica una felicità a te immensa !









E lo sai, dopo diverse prede che torneranno nelle loro vermiglie buche, una scalata faticosa ma piacevole verso il vertice della guglia è una cosa più che sormontabile per tornare verso il tuo rifugio ! 



sabato 17 settembre 2016

Incontri Notturni

Cala la notte, tutto diventa tranquillo.

Gli ultimi guizzi di luce sono i più importanti ed i più suggestivi.



Un amico effettua spettacolari evoluzioni nelle ultime ore prima che il buio discenda sulle acque, prima dell' inebriante tramontare del sole !





L ultimo dei canottieri è passato più di trenta minuti fa e le cicale hanno iniziato a cantare incitate nel cogliere gli ultimi raggi di luce. Un’ altra nottata ci aspetta a circa 6 metri dalla riva del fiume !

Sequenza del sole in calata









Le nostre esche sono posizionate a diversi metri da noi in diverse buche. Per trovare i posti più adatti c’è voluta un’ ora. Il fiume in rialzo porta con se alcuni detriti. I fili delle nostre canne sono posizionati strategicamente per fare in modo che i rami trasportati dalla corrente non si aggrappino ad essi causando inutili disguidi nell’ azione di pesca.






Come da consuetudine delle ultime uscite non abbiamo nemmeno il tempo di dare il primo morso al panino della nostra cena  che subito la nostra attenzione è distolta da un forte colpo nell’ acqua, come se qualcosa di piatto e lungo fosse caduto in acqua, come una spanciata. Un colpo di coda !





Non passano neanche una manciata di secondi che la canna posizionata nella buca più esterna si flette !

Balzo fulmineo in piedi mollando la suddetta cena in mano al mio compagno, cerco velocemente ma impacciatamente l’ apertura della zanzariera e con un guizzo arrivo davanti alla consolle, afferro la canna, chiudo la frizione e tutto in pochi secondi si risolve con due giri di manovella ed una poderosa ferrata.






Il pesce è allamato, dalla foga che ha nello sfuggire da la parvenza di essere forte e veramente grande. Ad un tratto dopo alcuni minuti di lotta dato il lungo tiraggio dell’ esca a circa 150 mt, sento che incomincia a mollare e  poco alla volta lo trascino fuori dalla corrente portandolo sotto
barca.




Anche se non si tratta di un titano il risultato è molto gradito ed anche se per tutta la restante nottata non abbiamo ulteriori mangiate siamo pienamente soddisfatti !